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Il lavoro debilita l'uomo


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domenica, 15 novembre 2009

LETTURE - Milano tre

Se non altro ho fatto fuori sei libri in sei giorni.
Piccoli suicidi tra amici e I veleni della dolce Linnea di Arto Paasilinna.
L'animale morente e Everyman di Philip Roth.
Estasi culinarie di Muriel Barbery.
La rizzagliata di Andrea Camilleri.
Siccome devo restare a Milano almeno fino a mercoledì, sono passata in Feltrinelli e mi sono attrezzata.
postato da: tappetta alle ore 21:35 | permalink | commenti
categorie: viaggi, libri, life, milano, letteratura, vita di coppia, olè, che pazienza
venerdì, 13 novembre 2009

ANNA - Milano due

Sono davanti allo scaffale dei latticini di "NaturaSì" in via Melzo.
All'improvviso sento esclamare «Ciao Annaaa!".
Visto che continuo a meditabondare sulla mozzarella da prendere, una signora si avvicina e mi fa: «Ma teee, non sei Anna di Seeestooo?"
Io la guardo e faccio: «No, signora, io sono Tappetta di T."
E lei: «Oh... E' sicuraaa?"
...
So' strani, 'sti milanesi. Ma qualche volta so' simpatici ahò.
postato da: tappetta alle ore 21:09 | permalink | commenti
categorie: viaggi, life, milano, bah , vita di coppia
venerdì, 13 novembre 2009

L'UOMO CHE FISSA LE CAPRE

Leggendo le recensioni avevo pensato che vabbè, andiamolo a vedere 'sto film, anche se pare essere una mezza sòla.
E invece scopro che tra i critici solo Luca Mastrantonio del Riformista e Mariarosa Mancuso del Foglio hanno visto il film. Neanche un mito come Lietta Tornabuoni è andata in sala, altrimenti non avrebbe scambiato George Clooney per Jeff Bridges (Lietta, quel collaboratore va cambiato...).
Il film è uno dei più belli della stagione, un'opera prima degna del "gruppo sovversivo hollywoodiano" cohen-clooney-bridges e compagnia cantando. Non per niente il regista fa parte dell'allegra combriccola. Si ride in maniera liberatoria per tutta la proiezione e c'è spazio anche per la commozione finale, ma si allenta subito lasciando un filo di speranza per i "sognatori".
Grande cast, grande storia (tratta dal libro di Jon Ronson).
Inutile il sottotitolo "no capre, no glory" del manifesto italiano.
E comunque - parafrasando Luca Carboni - George Clooney non sbaglia un film.
mercoledì, 11 novembre 2009

GUIDE - Milano uno

Da parecchio ormai ho verificato che la proverbiale efficienza milanese è andata a farsi friggere (o benedire, a seconda della soggettività). Nel sito di Palazzo Reale, sulle informazioni della mostra dedicata a Edward Hopper c'è scritto tutto maiuscolo "ingresso gratuito", cosa che ci ha lasciato un po' perplessi, salvo poi scoprire che non è vero.
Alla biglietteria c'è stato lo stupore degli addetti e l'immediata difesa sia dei curatori della mostra, sia della società che si occupa dell'allestimento, sia di quella per la vendita dei biglietti. Restava solo il Palazzo. Ma, in quanto tale, gli viene risparmiata la responsabilità oggettiva. Bah. Paghiamo e entriamo.
La teoria secondo cui le opere vadano illuminate di sghimbescio, con faretti dalla luce gialla che creano un'atmosfera fumosa e spengono il colore, io non la capirò mai. Già con Keith Haring avevano ammazzato i disegni, con Hopper - cultore della luce/ombra - hanno smorzato i toni. E come se non bastasse abbiamo assistito alla spiegazione della guida a un gruppo. Nella sezione in cui ci sono due pitture di interni e sei esterni sui ponti di Parigi, la guida ha insistito su un interno scala e poi, voltando il pannello divisorio e passando a un'altra sala ha esclamato enfaticamente e con trasporto rapito: "Ed ecco la luce!"...
Ora, io capisco che Hopper può non piacere, trovarlo statico e monotono sia nelle forme che nei colori, ma non è che bisogna per forza farlo passare come un genio dell'arte del Novecento. E che il gruppo fosse più sconcertato di me l'ho capito dalla frase di una delle signore. Togliendo per un attimo la cuffietta e parlando all'orecchio del marito gli ha semi sussurrato: "E stasera... una bella lasagneeetta?".
sabato, 07 novembre 2009

THE INFORMANT

Un incredibile personaggio egregiamente interpretato da Matt Damon (ma in altri tempi sarebbe stato altrettanto egregiamente interpretato da Cary Grant) che - ci scommetto quello che volete - ha fatto impazzire lo sceneggiatore. Alla fine secondo me si è incartato pure lui, a leggere delle vicende reali di Mark Whitacre che da talpa interna dell'azienda in cui fa carriera collabora con l'FBI per smascherare un accordo mondiale sui prezzi dei derivati del mais. E mette su un circo di bugie, mezze verità, prove, controprove in un continuo di palla e cambio-palla che danno un ritmo incessante al film e coinvolgono emotivamente lo spettatore.
Si esce dal cinema con la paresi dei muscoli facciali, dopo 108 minuti di sorriso stampato, e con la soddisfazione di aver speso bene, benissimo i soldi del biglietto.

p.s.: dopo Burn after reading è il secondo film che tratta l'FBI come un manipolo di deficienti... George Clooney recitava, qui è produttore. A Giòrge, che gnente gnente ciài da ridi' co' l'effebbiài?
postato da: tappetta alle ore 00:57 | permalink | commenti
categorie: recensioni, cinema, vita di coppia
giovedì, 05 novembre 2009

PASSATI

Il presidente polacco si oppone alla candidatura di D'Alema a ministro degli Esteri per l'Unione Europea. Dice che è meglio una persona dal passato non comunista.
Beh? Qual è il problema?
postato da: tappetta alle ore 18:04 | permalink | commenti
categorie: mumble mumble, che stress, bah , mestieri, inquietante
giovedì, 05 novembre 2009

INTERCONIUGI

Una cosa è sicura. Dopo la partita di ieri sera né io né Baby correremo mai più seriamente il rischio di restare vedovi.
postato da: tappetta alle ore 17:46 | permalink | commenti
categorie: life, tv , inter, baby, vita di coppia, olè
mercoledì, 04 novembre 2009

UUUAAAAAA!


postato da: tappetta alle ore 22:58 | permalink | commenti (1)
categorie: sport, life, tv , che stress, inter, mestieri, vita di coppia, olè, ccfm, che paura, resisti
martedì, 03 novembre 2009

TAP-SPIA

Caro Massimo Moratti, ogni anno lei assiste al concorso ippico di San Patrignano. E ogni anno partecipa alla cena. Bene, il suo vicino di tavolo, che incontra solo in quell'occasione, è milanista
postato da: tappetta alle ore 18:23 | permalink | commenti
categorie: life, amici, inter, mestieri
domenica, 01 novembre 2009

ZAVORRE

    

Se si riesce a vincere una partita brutta, noiosa, ansiosa, pesante, farraginosa come quella contro il Livorno con due zavorre come Mancini e Vieira, allora c'è speranza per tutto.
In compenso dalla poltrona è stato stressantissimo, siamo distrutti...
postato da: tappetta alle ore 17:13 | permalink | commenti
categorie: sport, life, tv , mumble mumble, che stress, sgrunt, aiuto, inter, bah , mestieri, vita di coppia, olè, inquietante, ccfm, che pazienza, resisti